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Il drone personale Lily

Lily, il drone che ti seguiva da solo: com'è finita

Pubblicato il 14 Maggio 2015 · Stefano Palai

Nel 2015, navigando, mi ero imbattuto in una curiosità che stava facendo il giro del web: Lily, il "primo drone personale" che non aveva bisogno di pilota. Bastava lanciarlo in aria e ti seguiva da solo, filmandoti.

La promessa

Lily era impermeabile, si lanciava con una mano e seguiva il proprietario grazie a un piccolo braccialetto. Il video di presentazione era spettacolare e i preordini raccolsero decine di milioni di dollari.

Com'è finita

Il drone non è mai arrivato ai clienti. All'inizio del 2017 l'azienda annunciò di non riuscire a finanziare la produzione, chiuse e avviò i rimborsi dei preordini. Seguirono anche contestazioni sul video promozionale, che secondo l'accusa non era stato girato dal drone.

Cosa insegna

Oggi i droni che seguono il soggetto esistono davvero e sono alla portata di molti. Ma la storia di Lily ricorda una regola che vale anche per la fotografia: diffidare dei video troppo perfetti e aspettare le prove sul campo prima di comprare. Le promesse non scattano foto.

L'autore

Stefano Palai, fotografo professionista a Prato e Firenze
Stefano Palai

Founder & CEO
PhotoArt.it
Elix.it
fototour360.it
timelapseitalia.net

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